Smart working, una moda o un cambiamento radicale?

I dati presentati recentemente dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano sono chiarissimi: gli smart worker sono in crescita del 14% rispetto al 2016 e addirittura del 60% rispetto al 2013. Un totale di 305.000 lavoratori, ovvero l’8% del totale. Ma soprattutto, stanno meglio: sono più produttivi, organizzano meglio il proprio tempo personale e professionale, hanno rapporti interni e con i propri responsabili più sereni e costruttivi, sono più bravi e più efficaci nel lavorare in team e nel fare networking. Tanto che, se il 70% dei potenziali Smart Worker passasse effettivamente a questo modello, la produttività procapite aumenterebbe del 15%, dato che equivale a circa 13,5 miliardi di euro di benefici indotti per il paese, senza dimenticare un abbattimento delle emissioni di CO2 di 136 kg l’anno.

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